Kagemusha - L'ombra del Guerriero

Sezione: Mostre d'Arte

Locandina mostra espositiva Kagemusha Il ciclo di mostre "Kagemusha - l'Ombra del Guerriero" ha voluto aprire uno spiraglio su quei filoni di Ricerca che, storicamente collocati nella tradizione d'Oriente, sono quanto mai attuali per gli spunti e le suggestioni che offrono in merito all'Uomo e alle sue culture.

"Kagemusha - l'Ombra del Guerriero" ha raccontato, con la prima mostra "L'Uomo, le Armi, il Gesto" (maggio 2002), svoltasi presso Palazzo Barolo a Torino, di come l'azione, la "Via del gesto" e in particolar modo la Via del gesto marziale, possa essere una "metodologia dello spirito", uno strumento di conoscenza di sé capace di sondare anche gli aspetti più nascosti dell'animo umano. Tramite l'esposizione di armi e armature della Tradizione nipponica e occidentale, un "Viaggio" nell'interiorità umana.

Sono stati esposti circa 60 pezzi d'arte provenienti da:
• Museo Storico Nazionale d'Artiglieria - Torino
• Fondazione Museo Stibbert - Firenze
• Collezioni private piemontesi

Catalogo della ultima edizione La mostra "Kagemusha - L'Uomo, Il Doppio, il Sé" (Palazzo Barolo: 6 febbraio - 31 marzo 2004) ha affrontato, attraverso le maschere e i mascheramenti, il tema della perenne definizione e ri-definizione da parte dell'Uomo della propria identità, in funzione di un equilibrio complessivo capace di porsi alla base di una più solida sicurezza e di più mature relazioni con gli altri e l'ambiente. Maschere e mascheramenti antichi e moderni, asiatici, africani ed occidentali e l'interessante collaborazione degli studenti del "Primo Liceo Artistico" di Torino, sono stati il "pretesto" per un'affascinante riflessione sull'essere Uomini.

Sono stati esposti circa 130 pezzi d'arte provenienti da:
Museo Storico Nazionale d'Artiglieria di Torino
• Fondazione Museo Stibbert di Firenze
• Museo di Antropologia di Torino
• Museo della Maschera di Rocca Grimalda
• Collezioni private piemontesi
• Primo Liceo Artistico di Torino

Tsuba in esposizione da collezione privata Il quadro della terza edizione - "Kagemusha - L'Uomo, il Corpo, l'Energia" (10 febbraio - 10 aprile 2005) - ha voluto, attraverso il ventaglio delle arti della tradizione giapponese, suggerire qualcosa dei "contenuti" più intimi della Ricerca condotta da tali "Vie", attraverso la gestualità e al di là delle tante maschere che, inevitabilmente, l'Uomo indossa quotidianamente. Si approda così all'Energia, a quella "forza vitale" che in Oriente non solo è costitutiva ma si identifica in toto con il "vero volto" dell'Uomo e del Guerriero, con la sua "vera ed essenziale natura".
La mostra, svoltasi ancora a Palazzo Barolo a Torino, ha visto un ricco contorno di eventi che ha riscosso un enorme successo di affluenze: tali eventi, organizzati presso il Cortile del Maglio a Torino, hanno visto la partecipazione di importanti Maestri ed esperti internazionali di costruzione della spada, arceria giapponese, politura delle lame, ceramica Yakimono, oltre ad artisti giapponesi, tedeschi ed italiani e la rinnovata partecipazione degli studenti del "Primo Liceo Artistico" di Torino.

Cerimonia del tè durante l'esposizione (Chanoyu) In quest'occasione viene realizzato dalla RAI uno spezzone del Programma "Superquark", condotto da Piero Angela, avente come protagonisti Cinture Nere della Scuola - poi riproposto in "Passaggio a Nord-Ovest", condotto da Alberto Angela.

Sono stati esposti circa 180 pezzi d'arte provenienti da:
• Museo Storico Nazionale d'Artiglieria di Torino
• Fondazione Museo Stibbert di Firenze
• Collezioni private piemontesi e giapponesi

La quarta edizione del ciclo di mostre "Kagemusha - l'Ombra del Guerriero. L'Uomo, l'altro, il Confronto" (9 maggio-9 luglio 2006), presso l'ex-cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino, ha tentato di delineare quel sottile confine tra conflitto e confronto, strumento, quest'ultimo, di crescita e conoscenza.

Cerimonia del tè durante l'esposizione (Chanoyu) Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Consolato Generale del Giappone, seguendo il filone di quelle Arti psico-fisiche ("marziali") che in Oriente, attraverso il confronto con gli elementi e l'altro, hanno sondato gli aspetti più profondi dell'animo umano e si sono proposte nei secoli come Via di Crescita e Metodologia dello Spirito, l'esposizione di oggetti, armature ed armi della Tradizione giapponese, filmati e stampe, eventi dimostrativi e workshops, non soltanto si è proposta alla fruizione artistica, ma ha offerto forti stimoli e spunti di riflessione da parte di una Scuola che quella "Via" ha da sempre fatto propria.

Scenografia espositivaLa stessa mostra, rivisitata nel suo allestimento e con nuovi ed interessantissimi eventi di risonanza internazionale, è stata presentata a Rivoli, nella splendida cornice della "Casa del Conte Verde", fra il 24 settembre ed il 26 novembre 2006,un'elegante edizione che, aprendo uno scorcio su tradizione e avanguardia artistica, ha riscosso enorme successo di pubblico e consensi.

Al centro, come filone di continuità il Vuoto, elemento attraverso il quale è possibile un maggiore confronto e quindi una maggiore scoperta dell'ambiente, dell'altro e di se stessi.
Vuoto ricercato attraverso il gesto e la ritualità dei movimenti.

Sono stati esposti circa 150 pezzi d'arte provenienti da:
• Museo Storico Nazionale d'Artiglieria di Torino
• Fondazione Museo Stibbert di Firenze
• Museo di Antropologia di Torino
• Collezioni private piemontesi e giapponesi

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